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Wednesday 3 March 2021
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Come stimolare l’empatia nei bambini

Tutte le emozioni provate dai bambini sono pure e prive di elaborazione razionale come negli adulti, ma questo non significa che anche loro non abbiano delle emozioni con le quali non riescono ad entrare del tutto in contatto.

Sicuramente è capitato molte volte a dei genitori di vedere il proprio figlio fare un dispetto al fratello o all’amico, senza curarsi del dispiacere che avrebbe creato; così come spesso viene chiesto loro di chiedere scusa ma lo fanno solo per rendere felice l’adulto, senza dunque sentirlo davvero e provare dispiacere per l’azione compiuta.

La domanda che molti genitori si pongono è: Si può insegnare l’empatia ai propri figli?

Insegnare l’emozione

La risposta è sì, come qualsiasi altra cosa anche l’empatia può essere trasmessa ai propri figli tramite l’insegnamento e l’accortezza di alcuni particolari.

L’educazione comportamentale è fondamentale per un bambino, ma anche quella emotiva è considerevolmente importante per la sua crescita e la formazione del suo equilibrio nel rapporto con il prossimo. Secondo un recente studio l’empatia nei bambini sta diminuendo in maniera rilevante, questo per il crescente utilizzo di dispositivi elettronici.

L’empatia è un’emozione molto forte e già di per sé difficile da trasmettere e far capire, figuriamoci quando la maggior parte del tempo è passata davanti ad uno schermo piuttosto che insieme ad un proprio coetaneo. Niente però è perduto e la soluzione è attuare questi piccoli atteggiamenti, grazie ai quali sarà possibile ottenere grandi risultati.

Comprare un Peluche giganti

Comprare un peluche gigante potrebbe essere molto di aiuto, in quanto i bambini si affezionano molto ai propri giocattoli e potrebbe essere un ottimo metodo per indirizzarli all’empatia.

Dovranno essere trattati come dei veri e propri amici, dargli un nome, non tagliarli la stoffa, metterli al loro posto e averne cura così come è importante abbiano cura, ora e nel futuro, del prossimo. I peluche giganti sono un’ottima scelta anche perché responsabilizzare il bambino attraverso il gioco è una soluzione ottimale.

Con la lettura della seguente classifica dei migliori peluche giganti saprete dove trovare il peluche gigante adatto ad ogni bambino.

Instaurare il dialogo

Questa è la prima cosa da fare: parlare. Parlare e dialogare molto con il proprio bambino delle emozioni gli permetterà di esserne sempre più a conoscenza, oltre ad imparare lo scambio di idee.

I sentimenti oltre che ad essere vissuti possono e devono essere spiegati, in modo da permettere con il tempo al bambino di capire che ogni azione ha una conseguenza, bella o meno bella che sia.

Essere d’esempio

Molto spesso gli adulti sono i primi a sbagliare e non è raro vedere un genitore chiedere scusa al partner senza realmente sentirne il peso dell’emozione. Essere d’esempio è la prima regola, il bambino vi guarda e prende molto spunto dal vostro atteggiamento.

Porvi nei loro confronti in maniera empatica sarà molto importante, cercando di evitare il più possibile di trasmettere loro distacco e freddezza. Anche un genitore può sbagliare con il figlio e chiedergli “scusa” così come “mi dispiace”, sentitamente, sarà molto importante e di insegnamento.

Immedesimarsi nell’altra persona

Aiutiamo il bambino a capire che l’emozione del prossimo è importante quanto la propria; chiediamogli quindi come secondo lui si è sentito il suo amichetto in quella situazione, secondo lui che emozioni ha provato, se lo ha visto triste di cosa pensa potrebbe avere bisogno per tornare a sorridere, ecc. Sono tutte domande che sembrano banali ma che hanno una forza educativa molto importante.