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Thursday 6 May 2021
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Come pagare gli F24 e quando

L’ F24 è un modello standardizzato e realizzato dall’Agenzia delle Entrate per permettere ai contribuenti, titolari o meno di partita Iva, di effettuare i dovuti versamenti nei confronti degli enti della PA. Viene definito unificato perché consente, grazie ad un’unica operazione, di pagare le somme dovute all’erario compensando eventuali crediti vantati nei confronti di questo.
Insomma, che si tratti delle imposte sul reddito delle persone fisiche o delle società, dell’IVA o dell’IMU, poco importa: il modello F24 è una costante nella vita di ogni contribuente. Una volta in possesso del modello, disponibile in qualsiasi ufficio postale, bancario, agenzia della riscossione o scaricabile direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate, va compilato. Chi è capace può farlo personalmente oppure, se si riscontrano difficoltà, ci si può rivolgere ad un Centro di Assistenza Fiscale (CAF) o al proprio commercialista.
A questo punto non rimane che capire come pagare gli F24 e quando.

Come e dove pagare gli F24

Per il titolari di partita Iva c’è l’obbligo del pagamento telematico, che può avvenire anche a mezzo di intermediari. I contribuenti non titolari di partita Iva invece hanno l’opportunità di scegliere se pagare online oppure presso un qualsiasi sportello di un ufficio postale, bancario o agenzia della riscossione. Chi decide di recarsi personalmente in uno degli uffici sopra indicati può effettuare il versamento in contanti oppure utilizzare assegni bancari o postali, vaglia postali e carta Bancomat o Postamat.
Se si vogliono evitare le lunghe e interminabili code agli sportelli si deve allora optare per il pagamento del modello F24 online.

Esistono tre diverse modalità di pagamento online:

– dal sito dell’Agenzia delle Entrate;
– dal sito della banca presso la quale si è clienti;
– dal sito di Poste Italiane.

Per pagare l’F24 dal sito della banca della quale si è correntisti bisogna accedere all’area personale con le proprie credenziali, selezionare pagamenti e trovare la sezione dedicata ai modelli F24. A questo punto, va compilato il modello online facendo attenzione di riportare esattamente i dati indicati nel modello cartaceo, dal CAF o dal commercialista, per evitare di commettere errori e incorrere in sanzioni.
Un procedimento simile viene richiesto a chi decide di pagare gli F24 dal sito di Poste Italiane. Dopo aver effettuato il login con le credenziali per accedere al sito Poste.it bisogna cliccare su Servizi online e, sotto la colonna Finanziari, selezionare la voce Paga F24. A questo punto basta scegliere la tipologia di modello F24 da pagare, compilarlo, e selezionare la modalità di pagamento preferita tra conto BancoPosta, carta di credito o PostePay.
Infine, chi è in possesso dello Spid (Identità Digitale Unica) può usufruire del servizio F24 web messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, che permette di pagare gli F24 online con un semplice Iban.

Quando pagare gli F24

Gli F24 vanno pagati entro la scadenza prevista nel modello e diversa a seconda del tipo di imposta che bisogna versare.
Facciamo un breve riepilogo delle scadenze delle imposte più importanti per le quali è richiesto il versamento mediante modello F24.
Il saldo e il primo acconto IRPEF va pagato entro il 30 giugno, mentre il 30 novembre va versato l’acconto unico IRPEF o il secondo acconto.
Le scadenze per il versamento Iva trimestrale sono invece il 16 maggio, il 20 agosto, il 16 novembre, il 27 dicembre e il 16 marzo.
L’acconto IMU 2021 è il 16 giugno mentre il saldo a conguaglio è il 16 dicembre.
Il rispetto dei termini indicati per i vari versamenti è importante per evitare di incorrere in spiacevoli sanzioni. Per cercare di ridurre al minimo le conseguenze sanzionatorie e sanare un F24 pagato in ritardo, viene riconosciuto al contribuente lo strumento del ravvedimento operoso che permette di incorrere in una mini sanzione calcolata sulla base del numero dei giorni di ritardo rispetto alla data di scadenza originaria.