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Friday 4 December 2020
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L’evoluzione delle previsioni meteo dalla preistoria ad oggi

Le previsioni meteo tra i popoli antichi

L’uomo, fin dai tempi antichi, è stato affascinato dall’alternarsi delle stagioni, del bello e cattivo tempo e da sempre ha cercato di comprendere i motivi che portavano alla variazione del tempo atmosferico cercando di prevedere le condizioni meteo dei giorni successivi.

Sia i popoli che viaggiavano in mare, sia quelli dediti all’agricoltura, scrutavano le nubi cercando di comprendere, dallo studio della forma e del colore delle stesse, il tempo per il giorno seguente. Ancora, guardando il colore del tramonto o il volo degli uccelli, si riusciva a determinare le possibili condizioni meteo a breve termine. E la saggezza degli antichi si ritrova ancora oggi in molti proverbi, legati proprio alle previsioni del tempo, il più celebre dei quali, sicuramente, è “rosso di sera bel tempo si spera”.

Tuttavia, per potere parlare di previsioni scientifiche, bisogna aspettare il Seicento: questo secolo, infatti, portò all’invenzione degli strumenti che ancora oggi vengono utilizzati per la misura dei parametri fisici dell’atmosfera.
meteo-importanza

Dal Seicento ad oggi: l’evoluzione delle previsioni meteo

I grandi scienziati del Seicento, come Galileo Galilei e Giovanni Battista Baliani, furono anche grandi appassionati di scienze dell’atmosfera e proprio loro, infatti, inventarono rispettivamente il termometro e il barometro. Questi due strumenti, insieme all’igrometro, inventato nel Cinquecento da Leonardo da Vinci, sono gli strumenti su cui si basarono le prime previsioni del tempo eseguite in modo scientifico.
Le variazioni di temperatura, di pressione e di umidità dell’aria sono infatti i parametri principali che permettono di comprendere come possa cambiare il tempo. I primi strumenti, usati singolarmente o insieme, permettevano di dare informazioni precise ma solo locali, visto che, solitamente, erano gli scienziati stessi che si costruivano delle piccole stazioni meteorologiche per conoscere le previsioni del tempo, soprattutto ad uso privato.

L’importanza del poter prevedere il meteo, tuttavia, fu subito chiara a quanti, soprattutto militari, mercanti, viaggiatori e contadini, potevano trarre importanti informazioni sulle previsioni del tempo, che permettessero di organizzare al meglio i propri affari, gli spostamenti e molto altro.

Un vero e proprio salto di qualità nel campo delle previsioni meteo si ebbe con l’invenzione del telegrafo elettrico, che permetteva di comunicare in tempo reale le informazioni meteorologiche a tutti i paesi circostanti le città che disponevano di una stazione meteo.

L’interesse sempre maggiore per questa scienza ha portato, naturalmente al miglioramento delle strumentazioni che, ai giorni d’oggi, ha raggiunto importanti evoluzioni. Le moderne stazioni meteo, infatti, possono misurare moltissimi dati relativi ai diversi parametri atmosferici e trasmetterli in tempo reale ai centri di elaborazione, dove uomini e computer lavorano contemporaneamente per dare vita a previsioni sempre più accurate e precise.

Raccolta dati e modelli di previsioni

Oggi le previsioni del tempo sono possibili grazie ad un numero elevatissimo di dati provenienti da stazioni a terra, sonde, radar e satelliti, che inviano i dati ad intervalli regolari di tempo. Tali dati vengono poi elaborati tramite modelli matematici per fornire informazioni sulle previsioni a breve, media o lunga scadenza e a scala locale o nazionale.

Fonte: http://meteo.sky.it/