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Thursday 6 May 2021
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Breve storia della cosmesi – dalle origini ad oggi

Grazie a interessanti ritrovamenti archeologici, possiamo affermare con certezza che la cura della bellezza femminile affonda le sue radici addirittura nel 5.000 a.C in Egitto, quando le donne più facoltose venivano seppellite all’interno delle loro imponenti strutture funerarie con flaconi di prodotti cosmetici a base naturale che si ritenesse potessero servire nell’aldilà.
Si tratta quindi di un tema che nasce con le prime civiltà evolute e si sviluppa notevolmente nell’area del Medio Oriente, dove accreditate testimonianze storiche riferiscono di bagni nella birra della regina Seramide o delle più celebri vasche di Cleopatra interamente riempite di latte.
Lo scopo era quello di rendere la pelle del corpo più morbida ed elastica, utilizzando tutti gli elementi che la natura circostante poteva offrire al momento.
I maggiori alchimisti dell’epoca creavano pertanto delle formule che potessero aiutare le nobildonne a raggiungere un aspetto più gradevole, sempre secondo i canoni del periodo, coltivando piante officinali e brevettando l’unione di più elementi, alcuni dei quali sono sopravvissuti fino a oggi con le loro attestate proprietà benefiche e vengono impiegati nella creazione di prodotti di bellezza.
Ogni popolo cominciò pertanto a strutturare il proprio sistema di usanze, iniziando a truccare gli occhi per enfatizzare lo sguardo o utilizzare fiori per profumare il corpo.

La cosmesi in epoca classica

Società evolute come quelle dei greci e dei romani non potevano affatto prescindere da una buona cosmesi, dedicando molta cura alla pulizia della pelle e al benessere psicofisico dell’individuo.
Era infatti una buona usanza dare tono ai tessuti con un bagno alla lavanda ogni mattina, o servirsi delle bacche per ottenere un aspetto più pallido tipico delle persone ricche che non lavoravano quotidianamente i campi.
Pensiamo poi alle terme, che oltre a rilassare ammorbidivano l’epidermide, o alle testimonianze ricevute dell’esistenza già all’epoca di creme depilatorie e maschere facciali, ottenute con formule piuttosto efficienti per il periodo storico.
Le schiave erano deputate alla preparazione degli intingoli, che generalmente contenevano estratti vegetali ma anche elementi più originali, come parti anatomiche del coccodrillo o di altri animali a disposizione.

Il nuovo mondo e la scoperta di nuovi ingredienti

Con l’inizio dei primi viaggi di alla scoperta dei nuovi territori i più grandi avventurieri non riportarono indietro solo cibi esotici, ma anche ingredienti originali che ampliarono notevolmente gli orizzonti della cosmesi, soprattutto grazie al grande apporto proveniente dalle Indie, patria di spezie interessanti e mai provate fino a quel momento in occidente.
Nel 1500 troviamo la stesura dei primi trattati sull’argomento, che divennero piacevoli letture per le donne ma anche importanti tomi di studio, a testimoniare come l’interesse per l’aspetto estetico fosse già particolarmente radicato sin dalle origini della civiltà moderna per come la intendiamo noi oggi.

La cosmesi nella modernità

Il XVIII secolo vide una netta esplosione dei settore, grazie alla creazione di maquillage sempre più complessi e articolati, all’utilizzo di parrucche e alla nascita della chimica moderna, che basava la realizzazione dei prodotti non più su credenze popolari ma su vere e proprie formule studiate accuratamente in laboratorio per soddisfare l’esigenza delle donne ma anche degli uomini.
Nel corso del 1900 personalità come Coco Chanel rivoluzionarono il concetto di femminilità e promossero una nuova visione di armonia globale, che comprendesse spirito e fisico e che aveva lo scopo di mostrare all’esterno la serenità interiore.
Il corpo diviene perciò un tempio da curare con estrema attenzione e trattare secondo le più innovative formulazioni, giocando anche con l’aspetto visivo secondo un’ottica più libera e meno stereotipata, che rispettasse l’indole della singola persona.
Oggi la cosmesi ha raggiunto ogni angolo del mondo e prevede una varietà talmente ampia di prodotti che talvolta è difficile riuscire a collocarli tutti nel giusto modo.
Le nuove tendenze portano verso un concetto bio, capace di garantire ottimi risultati senza inquinare l’ambiente e soprattutto danneggiare la pelle con componenti chimici e creati in laboratorio, attraverso una riscoperta della natura e delle sue proprietà altamente benefiche per l’intero organismo.