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Thursday 24 June 2021
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Le poltrone odontoiatriche: come sono fatte

La poltrona odontoiatrica è un dispositivo medico appositamente progettato per sostenere l’intero corpo del paziente, e si presenta reclinabile e articolato, su cui le persone si possono posizionare praticamente in qualsiasi modo. Queste sedie speciali, oggi sono multifunzionali e dotate di una serie di accessori che rendono le operazioni complesse e di routine confortevoli e sicure. In riferimento a quanto sin qui premesso, vediamo nel dettaglio come sono fatte le poltrone odontoiatriche.

Breve storia delle poltrone odontoiatriche

La poltrona odontoiatrica ha una storia che risale al 1790, quando un dentista americano il dottor Josiah Flagg modificò una semplice poltrona da scrittura per utilizzarla nel suo studio dentistico. Questa era essenzialmente una semplice sedia di legno con un poggiatesta imbottito e un piccolo vassoio per l’attrezzatura aggiunto su un lato. Da allora l’evoluzione è stata progressiva, ed oggi questa struttura si avvale delle migliori innovazioni tecnologiche che permettono al professionista di turno di eseguire praticamente ogni tipo di intervento. Quest’ultimo va dalla semplice pulizia dentale passando per estrazioni e installazione di apparecchi di vario genere, fino a interventi chirurgici veri e propri, anche complessi, che permettono di procedere con diversi tipi di implantologie e persino consentire di intervenire con l’innesto di materiale osseo in soggetti che ne lamentano la mancanza, a seguito di patologie come la parodontite nota proprio per la sua tendenza a consumare la base su cui appoggiano i denti.

Utilizzo principale delle poltrone odontoiatriche

Come suggerisce il nome indipendentemente dal particolare tipo, le poltrone odontoiatriche vengono utilizzate per assistere il dentista nell’esecuzione di esami, estrazioni e interventi di chirurgia orale. Queste strutture possono essere dotate di un’incredibile varietà di attacchi sulla poltrona stessa, come ad esempio tubi di aspirazione e pneumatici, con questi ultimi indispensabili per alimentare varie apparecchiature utilizzate nelle pulizie e negli interventi chirurgici. Le moderne poltrone odontoiatriche sono realizzate con una combinazione di metallo e plastica e altamente anatomiche, quindi ideali per ridurre al minimo i fastidi di postura da parte dei pazienti.

I diversi tipi di poltrone odontoiatriche

Sebbene ci sia un numero impressionante di accessori e opzioni, quando si tratta di riassumere il concetto di poltrone odontoiatriche, va detto che ci sono essenzialmente tre diversi tipi, definite dal rapporto della poltrona con il motore dentale, che è l’altro componente fondamentale di uno studio dentistico. Oltre a questi ampi insiemi di poltrone odontoiatriche, ce ne sono tuttavia altri con una serie di varianti tra cui quelle per la chirurgia orale che sono dotate di un poggiapiedi che può essere abbassato completamente. Ci sono poi modelli a corpo unico articolate in modo tale da poter fornire un numero virtualmente illimitato di posizioni di seduta, e dotati di un adeguato supporto per schiena e testa la cui mancanza potrebbe creare mal di schiena, soprattutto nei pazienti più anziani e in coloro che soffrono di lombalgia. Per risolvere questi problemi, dei cuscini appositamente realizzati aiutano a colmare il divario nella regione lombare inferiore, offrendo un’esperienza molto più confortevole per i pazienti. Ovviamente un fattore importante nelle poltrone odontoiatriche è la loro maneggevolezza; infatti, devono essere in grado di dare la possibilità di azionare tutti i dispositivi ad esse collegate tramite delle pedaliere che possono essere persino wireless. Infine, va altresì aggiunto che molte sono anche corredate di funzionali pannelli di comando con display e altri strumenti di controllo della salute del paziente. A seconda del modello e del budget che un dentista intende investire, va infine detto che i prezzi sono compresi tra i 1000 e i 10000 euro.