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Tuesday 4 August 2020
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La valeriana e i suoi innumerevoli effetti benefici

La valeriana nella storia

La valeriana (Valeriana officinalis) è una pianta storicamente utilizzata in ambito fitoterapico, seppur con prescrizioni ed impieghi differenti nel tempo. Nell’antichità le popolazioni romane o greche avevano individuato particolari effetti calmanti della pianta, mentre nell’Ottocento la stessa pianta veniva impiegata con scopi stimolanti. Durante la seconda guerra mondale l’impiego della valeriana e i suoi innumerevoli effetti benefici si stabilizzò e la sua assunzione fu finalizzata a lenire gli stati ansiosi e per diminuire gli effetti dell’insonnia.

effetti della valeriana

Tutti i benefici dell’uso di Valeriana

La valeriana oggi
La valeriana attualmente è una delle piante più preziose della fitoterapia. La pianta, caratterizzata principalmente da proprietà calmanti e leggermente ipnotiche, permette la stimolazione della fase del sonno e riduce gli stati di ansia. In commercio la valeriana è distribuita sotto forma di tintura madre o di capsule, ricavate dalla radice della pianta precedentemente essiccata e, in forma di decotto, può essere assunta per lenire gli spasmi intestinali, i sintomi della gastrite nervosa e della colite.

Principi attivi e raccomandazioni

I principi attivi della pianta, utili da impiegare come ansiolitici e spasmolitici, sono essenzialmente contenuti nel suo olio essenziale. Fra questi la componente più preziosa è rappresentata dai valeproiati. La valeriana, così come gli altri rimedi fitoterapici, è da assumere dietro consiglio di un esperto e secondo la posologia consigliata, nonostante non possieda particolari effetti collaterali. Nonostante lo stato di rilassatezza indotto dalla pianta, infatti, non sono riscontrate diminuzioni di lucidità nel soggetto, a differenza dei classici medicinali ansiolitici.

Posologia

Ferma restando la necessità di un consulto con personale esperto prima dell’assunzione di ogni rimedio naturale, la valeriana viene solitamente assunta nella misura di 200 mg al giorno, aumentabili fino a 500 mg. La cura solitamente si estende per almeno una ventina di giorni e non supera i 60 giorni. Si raccomanda di non aumentare mai le dosi consigliate, né di prolungare la cura oltre i giorni stabiliti. Gli effetti collaterali più diffusi, seppur molto rari, prevedono un’eccessiva sensibilizzazione al principio attivo, comparsa di leggere palpitazioni e lievi mal di testa.