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A Roma il triste primato per le vittime del traffico : Fuori le Mura


A Roma il triste primato per le vittime del traffico





22 aprile 2013 |



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traffico-romaSecondo i risultati del Rapporto “La mobilità a Roma, tra esperienza e utopia”, realizzato da Eures Istituto europeo di ricerche economiche e sociali su dati Istat, a Roma spetta la maglia nera della mobilità su strada per l’intensità del traffico e la pericolosità delle strade. La Capitale ha anche il primato europeo delle vittime del traffico e quello italiano per incidenti e feriti.

Secondo l’indagine un pedone ogni otto giorni muore a causa di un incidente stradale. Insomma, il traffico cittadino diventa una causa di morte più frequente di quello che realmente viene percepito. Strade insicure, traffico oltre i limiti consentiti e codice stradale spesso ignorato, determinano che a Roma i morti per incidente stradale ammontano a 0,7 ogni 10 mila abitanti e i feriti risultano pari a 88,5 ogni 10.000 abitanti.

Quotidianamente a Roma si spostano circa un milione e mezzo di residenti e pendolari per raggiungere il posto di lavoro o di studio. La maggior parte di questi, si muove con un mezzo privato e ciò ha delle serie conseguenze sulla mobilità della Capitale. È stato calcolato che in media sono 77 i minuti necessari ogni giorno per spostarsi a Roma tra casa e lavoro, pari a circa 14 giorni complessivi, e sono i pendolari a trascorrere il tempo maggiore a bordo di un mezzo di trasporto, circa 126 minuti, pari a 22 giorni in un anno. La maggior parte dei romani e dei pendolari sceglie il mezzo privato, soprattutto l’automobile, e solo il 7,5% la condivide con altri colleghi. Sono dati che denotano quanto ancora la Capitale sia indietro rispetto alle altre capitali europee. Ciò è confermato, in particolare dalla debolezza del trasporto pubblico.

Sempre secondo il Rapporto dell’Eures, l’indice relativo all’offerta di trasporto pubblico locale, per quanto riguarda l’autobus, risulta pari a 174 km ogni 100 Km² di superficie comunale; la disponibilità di autobus per 10mila abitanti, pari a 9,5, e colloca Roma al penultimo posto tra le aree metropolitane, così come avviene per la frequenza delle fermate di bus, tram e filobus per Km²: 6,7 a Roma, contro le 29 di Torino, le 26 di Bari e le oltre 20 di Firenze, Napoli e Milano.
Secondo il 46% dei cittadini, negli ultimi anni la situazione della mobilità a Roma è peggiorata, mentre il 37,5% non rileva cambiamenti significativi ed il 16,5% la giudica migliorata. Spesso la responsabilità del peggioramento è imputata all’incompetenza degli amministratori, agli sprechi, alle cattive gestioni e alla carenza di risorse economiche.
Molto limitata l’offerta di piste ciclabili, con 9,6 Km per 100 Km di superficie comunale, contro i 15,5 Km della media italiana, anche se la Capitale registra il primato di utenti di bike sharing tra le nove aree metropolitane, seguita da Torino e Milano. Inadeguato risulta invece il servizio di car sharing, che vede Roma quinta per numero di utenti tra le sette città metropolitane in cui è presente il servizio. Inoltre, Roma, tra le grandi capitali europee, registra la più bassa dotazione di linee metropolitane.
Tra gli investimenti da realizzare per consentire una viabilità più sicura e in linea con le grandi città metropolitane, vi sono: la costruzione di nuove linee metropolitane, l’ampliamento del Grande Raccordo Anulare, il potenziamento delle corsie preferenziali e dei parcheggi. Sono necessari interventi diversificati e strutturali che possano servire anche a modificare ed a incentivare l’uso dei mezzi pubblici. Servono servizi pubblici evoluti e rinnovati, che abbiano un occhio di riguardo sia per il fattore economico che per l’impatto ambientale.



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Category: Roma, Roma-Attualità