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Wednesday 12 December 2018
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Alluce valgo, se l’intervento non è la cosa giusta

Quello dell’alluce valgo è un problema comune a moltissime persone, purtroppo, soprattutto donne. Si tratta di un difetto congenito del piede che interessa appunto l’alluce e il secondo dito in primis. Senza scivolare nei tecnicismi, diciamo subito che la posizione dell’alluce tende a mutare: la punta si sposta verso l’interno del piede e l’osso va via via lussandosi, creando quell’inestetismo fastidioso e doloroso che viene chiamato comunemente “cipolla”. Infatti, sul lato del piede, l’osso sporgente tende via via a irritarsi, si forma quindi una sacca con del liquido e a quel punto i problemi sono già in fase avanzata. Il secondo dito, invece, assume la postura che comunemente lo indica come “dito a martello”.

Alluce valgo, l’intervento si o no

Quando l’alluce valgo diventa davvero doloroso, si possono avere gravi disagi sia nella postura che nella deambulazione. Si viene così a cerare la condizione per poter intervenire. Nei casi meno gravi si procede con l’applicazione di un tutore, sovente di silicone, che serve per mantenere in posizione l’alluce e per riparare. al contempo, l’osso da sfregamenti e urti. Il tutore va indossato per diverse ore durante la giornata, certi modelli consentono di essere indossati anche con le calzature.

alluce valgo02Vi sono però dei casi talmente gravi che i tutori, purtroppo, non sortiscono che un lieve effetto distensivo che dura però pochissimo, ma ormai il danno è fatto e la persona affetta da alluce valgo ha anche grosse difficoltà nella deambulazione. Certo, si devono trovare delle scarpe adatte, assolutamente vietate quelle a punta e le infradito, ma questo può non bastare. Allora in questi casi molti medici consigliano l’intervento chirurgico che promette di risolvere il problema. Non sempre però l’intervento è indicato o risolutivo e così qualche volta ci si ritrova con un problema ancora più grave

In cosa consiste l’intervento

L’intervento risolutivo dell’alluce valgo consiste nell’asportare una porzione dell’osso lussato che sporge e di raddrizzare l’alluce, in molti casi si effettua un intervento anche nel dito a martello per riallungarlo e rimetterlo in sede. Solitamente si tratta di un intervento invasivo, ma ormai di routine. Il paziente dovrà stare a riposo per diversi giorni fino a quando non sarà in grado di posare il piede a terra senza avvertire dolore. Sul fatto però che tale intervento sia davvero risolutivo si discute molto. Infatti, secondo altri medici, non solo non sempre si ottiene l’effetto desiderato o sperato, ma in diverse occasioni è capitato di dover ritornare sotto i ferri alcuni anni dopo per una recidiva.

In caso di malasanità cosa si fa?

Purtroppo alcune volte l’intervento all’alluce valgo non va a buon fine per imperizia medica. Fortunatamente i casi cono pochi, ma ci sono. In questo caso, purtroppo, l’unica cosa che resta da fare al paziente che dovesse riportare delle lesioni o dei danni causati da un intervento mal eseguito, è quella di rivolgersi a un legale. A questo indirizzo https://marcoboero.com puoi richiedere tutte le informazioni che servono a chi ha subito un danno per malpractice medica o per una carenza strutturale.

La richiesta di risarcimento danni andrebbe sempre valutata da un esperto e se ci sono i presupposti non si deve esitare a procedere.