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Saturday 23 June 2018
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Rifiuti chimici: conoscerli per smaltirli correttamente

L’eliminazione dei rifiuti speciali (pericolosi e non) viene definita in tutte le sue fasi attraverso la normativa di settore (decreto legislativo n. 152 del 2006 e successivo decreto correttivo n. 4 del 2008). A questi provvedimenti legislativi in tema di smaltimento rifiuti si deve aggiungere il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI), che permette di delineare la filiera completa dei rifiuti speciali, compreso lo smaltimento dei rifiuti chimici. Questa particolare tipologia di rifiuti deve essere eliminata tenendo conto delle specifiche caratteristiche dei singoli materiali. La modalità di raccolta e smaltimento è sempre diversa, poiché appunto cambia la composizione delle sostanze chimiche presenti nei rifiuti di questo tipo.

Protocollo di smaltimento

Trattandosi di rifiuti speciali, quelli chimici devono essere trattati con particolare attenzione. Devono essere utilizzate le opportune misure di protezione durante le varie fasi di smaltimento e manipolazione di tali rifiuti, come ad esempio l’utilizzo di guanti e camici per evitare di entrare a contatto diretto con gli stessi. Ogni singolo rifiuto va posizionato nell’apposito contenitore, che riporterà l’etichetta con la dicitura esatta del contenuto. I rifiuti chimici provenienti dai laboratori non devono sostare più del tempo necessario, soprattutto se contengono sostanze tossiche o potenzialmente nocive. Il protocollo di smaltimento dei rifiuti chimici prevede che su ogni bidoncino sia riportato, oltre al codice identificativo dei rifiuti C.E.R., anche il laboratorio da cui provengono, la composizione del rifiuto e la data di chiusura del contenitore. I contenitori dei rifiuti sono accompagnati da una scheda nella quale viene riportato il nome del responsabile del laboratorio o altro tecnico specializzato, con la firma apposta in calce.

Trasporto dei rifiuti chimici

Nel trasportare i rifiuti chimici bisogna adottare alcune misure di sicurezza e precauzioni per evitare incidenti o danni a cose e persone. Il trasporto e smaltimento dei rifiuti chimici devono essere affidati a personale specializzato e munito di autorizzazione per svolgere questo tipo di operazione. Ci sono aziende specializzate che svolgono tali incombenze per conto terzi, assicurando che siano corrette e secondo le norme di legge in materia. Le aziende che si occupano di smaltimento di rifiuti speciali (pericolosi e non) dispongono la raccolta in specifiche strutture oppure in centri realizzati ad hoc nella città di riferimento. La maggior parte delle aziende dispone di siti di stoccaggio adibiti a smaltimento di rifiuti chimici o comunque pericolosi.

Classificazione rifiuti chimici prodotti da laboratorio

Ecco un elenco dei rifiuti chimici più comuni prodotti in laboratorio: soluzioni contenenti metalli pesanti, soluzioni acide e basiche, oli esausti da pompe a vuoto, rifiuti contenenti mercurio, liquidi di fissaggio, reagenti basici, solventi, acidi. Vige lo specifico divieto, in merito a questi e a tutti rifiuti contenenti sostanze chimiche, di gettarli nei bidoni d rifiuti generici, oppure nella toilette e lavandini domestici. Ci sono apposite norme regionali cui attenersi in base alla regione di appartenenza. Le informazioni circa la composizione dei rifiuti chimici va acquisita tramite le schede di sicurezza allegate per ciascun tipo di rifiuto. Queste schede sono assai utili perché consentono di avere notizie circa l’eventuale pericolosità e nocività dei rifiuti.