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Wednesday 12 December 2018
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Camere climatiche Binder: Ecco la gamma di prodotti

Le camere climatiche Binder, disponibili in una gamma decisamente variegata e completa, si caratterizzano per la disponibilità di una tecnologia decisamente avanzata che beneficia della precisione e della qualità Made in Germany. Esse permettono di simulare con la massima esattezza le più diverse condizioni fisiche, chimiche o biologiche: Binder, non a caso, è leader nel mercato, proponendo un vasto assortimento di soluzioni pensate per assecondare le molteplici necessità e le più diverse richieste dell’industria e del mondo scientifico. Dalle camere di simulazione ambientale ai numerosi modelli di camere climatiche, dalle camere di prova dei materiali alle camere termostatiche, esiste un apparecchio adatto a qualsiasi applicazione.

Le camere climatiche di Binder possono essere distinte in due tipologie principali: quelle per i test di stabilità e quelle di simulazione ambientale. Le camere climatiche per test di stabilità comprendono la serie KBF, la serie KBF P, la serie KBF LQC e la serie KMF, garantendo valori climatici precisi e costanti al tempo stesso. Le camere climatiche di simulazione ambientale, invece, includono la serie MK, la serie MKF, la serie MKT e la serie MKFT, coprendo complessi profili di variazione climatica o di temperatura ma risultando sempre estremamente affidabili e soprattutto capaci di adeguarsi alle prove conformi agli standard in maniera impeccabile. Potete trovare maggiori dettagli sulle camere climatche sul sito della Geass, che è rivenditore per l’italia.

Le camere climatiche Binder MKT e MKFT sono concepite per test estremi di umidità e temperatura: esse nascono per l’esecuzione di prove in ambito industriale che presuppongono di raggiungere i valori predefiniti nel giro di pochissimo tempo, per un range di umidità che va da un minimo del 10% a un massimo del 98% e una forbice di temperatura compresa tra i 70 gradi sotto zero e i 180 gradi. Con le camere climatiche della serie MKF, invece, i test prevedono un campo di temperatura tra i 40 gradi sotto zero e i 180 gradi: vi si ricorre soprattutto nel settore automotive.

Sono destinate in modo particolare a un uso in laboratorio, invece, le camere climatiche di stabilità della serie KBF, che comportano un range di temperatura da 0 a 70 gradi e volumi fino a 1000 litri: non a caso sono state ideate e realizzate soprattutto per testare i prodotti in campo farmaceutico, a differenza delle camere climatiche della serie KMF che, invece, sono raccomandate in modo particolare per l’esecuzione di test su materiali in ambito industriale e in ambito chimico, con un campo di temperatura tra i 10 gradi sotto zero e i 100 gradi.